Livorno: Movimento 5 Stelle...Cadenti

Livorno, più di qualsiasi altro, era il banco di prova del Movimento 5 Stelle per dimostrare a se stesso e agli altri che la compagine non era solo un movimento di sterile protesta, ma una forza di governo vera e propria in grado di dare svolgimento alle proprie idee. Livorno, un comune di 160.000 abitanti, un porto tra i più importanti d'Europa (e più a rischio), un comparto petrol-chimico sofferente ma ancora in piedi; una città in crisi in cui fare peggio delle precedenti amministrazioni era veramente difficile. Paradossalmente anche senza far niente si poteva dare l'idea di essere "più bravi degli altri".

Invece sembra che qualsiasi cosa venga toccata dalla giunta e dal sindaco, si trasformi in un vespaio. E se all'inizio si poteva accettare l'idea che il lavoro dell'amministrazione fosse ostacolato dai dirigenti ancora legati al Partito Democratico o da sventure prevedibili ma inevitabili, adesso sembra chiaro che nonostante la buona volontà (?) questa compagine politica non sia in grado di essere forza di governo. Appare evidente che la concezione di "politica senza politici" si sia rivelata fallimentare perché la politica, che si voglia o meno, è un gioco sporco giocato "dagli altri" e come in ogni gioco se si vuole partecipare bisogna seguire certe regole. Con ciò non voglio dire che il Movimento 5 Stelle avrebbe dovuto inserirsi negli schemi "foschi" della politica, ma per fare politica non si può fare a meno di accettare la logica del compromesso, perché politica vuol dire contrattazione, dinamismo, tatticismo e problem solving. In questo il Movimento 5 Stelle si è rivelato totalmente inadeguato, puntando tutto su una presunta superiorità morale che ha portato come unico risultato a conferire a degli incompetenti dei ruoli fortemente tattici per un'amministrazione e, di conseguenza, per la città intera. Il caso AAMPS è solo l'ultimo di una serie che a questo punto diventa troppo lunga per poter essere giustificata.

La giunta è diventata una balera, dove si entra e si esce nel giro di pochi mesi, i nomi saltano neanche fosse la notte di capodanno, nessuno si assume una sola responsabilità e anzi, si riescono a consegnare assist agli avversari che neanche il miglior Maradona. Livorno sembra ormai in balìa degli eventi, senza una guida politica, un cadavere conteso tra avvoltoi e iene che può solo sperare che la mattanza finisca il prima possibile.

Certo è che vista la crisi nera della città, a prescindere dalle responsabilità della politica locale, anche le opposizioni dovrebbero garantire a questa giunta allo sbaraglio di potersi defilare in modo delicato e senza tonfi, perché si ha l'impressione che anche chi ha condotto la propria campagna elettorale "contro" il PD (e quindi favorendo inevitabilmente il M5S) si stia trasformando in inconsapevole (?) carnefice della città, rischiando di farla finire in un baratro dal quale difficilmente può esserci ritorno.

Ammetto che dopo le elezioni pensavo che questo storico cambio di guardia potesse regalare alla città una nuova epoca di rinnovamento, ma è evidente che le mie fossero solo congetture e speranze mal riposte. La "gente" non può amministrare. Gli amministratori si.

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