A domanda rispondo: Andrea Ghilarducci (Sel) "Il PD deve cambiare rotta"

Quinto appuntamento della rubrica "A domanda rispondo", oggi l'ospite del blog e' Andrea Ghilarducci, segretario di Sinistra Ecologia e Libertà.



Andrea, per prima cosa raccontaci, in cosa consiste il progetto di Sel? 

Sinistra Ecologia Libertà è un partito che vuole riaprire la partita a Sinistra in Italia per un progetto politico chiaro che guarda ai grandi partiti della Sinistra in Europa, nella famiglia del partito del socialismo europeo con una forte attenzione ai temi dell'ambiente, della solidarietà, della centralità del lavoro nelle scelte di governo e dei diritti civili.

In cosa si distingue dagli altri partiti?

Per primo è un partito non burocratizzato, aperto ed inclusivo e sopratutto un partito dove far politica è una scelta di servizio per un progetto, per la comunità in cui viviamo e non una carriera personale, basta pensare che non ha funzionari di partito che buona parte della indennità degli eletti/nominati dai gruppi parlamentari, regionali sino al semplice consigliere comunale contribuisce al partito per fare attività pagare l'affitto delle sedi volantinaggi e tutto quanto serve per stare a contatto con la gente oltre in particolare a Livorno investire molto sugli strumenti multimediali e social network con un lavoro volontario di alcuni compagni.

Livorno soffre di una crisi d'identità senza precedenti, qual è la causa a tuo parere? 

Livorno, soffre una crisi su vari livelli, in particolare negli ultimi anni malgrado la crisi economica di rilevanza
Foto da Il Tirreno
internazionale non c'è stata la volontà e la capacità di trovare soluzioni possibili anche seppur minime al degrado in cui è arrivata la città e sino dai primi giorni dell'amministrazione Cosimi del secondo mandato abbiamo cercato di introdurre una volontà di un cambio di passo, ma non ci siamo riusciti anche perchè l'autosufficienza del gruppo consiliare del PD non ha mai permesso di indirizzare la discussione in una maniera diversa.

Quali le soluzioni che propone Sel?

Le soluzioni proposte sono il frutto della nostra conferenza programma del giugno di quest'anno ed un percorso aperto e discussione con i cittadini riguardanti temi dello sviluppo economico, della gestione del territorio, della cultura, delle questioni di genere e dei servizi pubblici locale.
Definendo nello specifico le questioni e le risoluzioni della salute-sanità, del lavoro-formazione, dell'inclusione sociale e del decentramento amministrativo.

Come giudichi l'operato della giunta Cosimi?

Negativo, ha immobilizzato la città in particolare negli ultimi due anni.

Sel difficilmente vincerà le elezioni, partendo da questo, cosa ti auspichi per le prossime amministrative?

Sel non vincerà come non vincerà le elezioni nessun partito da solo, SEL ambisce a vincere in una alleanza politica che rilanci la nostra città attraverso tre elementi fondamentali, discontinuità, programma partecipato e primarie per la scelta del candidato/a Sindaco.

Chi ti auguri vinca (realisticamente)? Sareste disposti a collaborare con un'eventuale maggioranza a voi gradita?

Noi collaboriamo con coloro che apriranno una nuova pagina di Sinistra in città ed ad oggi il PD deve scegliere se mantenere la continuità nei modi e nei fatti con questa amministrativa oppure guardare oltre archiviando questi tristi dieci anni.

Uno dei problemi principali della città è la mancanza di lavoro. Cosa proponete al riguardo? Si può realisticamente pensare di migliorare le cose a prescindere dalla situazione nazionale?

Problema del lavoro è frutto di una mancanza specifica di politiche a livello nazionale ma nello stesso tempo si è peggiorato il quadro non facendo scelte che potevano portarlo penso per esempio al no della Concordia del Sindaco Cosimi oppure aver sposato da parte dello stesso il progetto De Tommaso, con il risultato che per entrambi non c'è stato un posto di lavoro in più visto che non si sono concretizzati.
Dobbiamo rendere il territorio appetibile dal punto di vista industriale con piani strutturali di area vasta che arrivano sino a Pisa ed allo stesso tempo intercettare il possibile sviluppo del crocierismo e del turismo ad esse collegato attrezzando la città perchè sia accogliente.

La politica "civica" è spesso tesa all'ascolto dei cittadini direttamente dalla "strada". Credi che la politica debba seguire questa strada ad ogni costo? Si possono conciliare tutte le richieste popolari con le dinamiche reali di un'amministrazione?  

Si deve conciliare la partecipazione dei cittadini alla scelte di un amministrazione, cosa che è mancata in questi anni pieni solo di proclami da parte dell'amministrazione e cortocircuito verso i cittadini con perenni conflittualità perchè non c'è stato coinvolgimento nelle possibili scelte.

Livorno aveva uno dei porti più importanti d'Italia e d'Europa, ma ora perde posizioni di anno in anno. Qual è la strategia di Sel per invertire la tendenza? Quali i servizi per i croceristi che mancano e dovrebbero esserci?

Il Porto di Livorno deve aprirsi alle grandi sfide e gli imprenditori devono smetterla di farsi la concorrenza da una banchina all'altra altrimenti è guerra al ribasso del servizio, della paga dei lavoratori e chi beneficia alla lunga saranno altri scali.
Nello stesso tempo si deve trovare una compatibilità fra il traffico commerciale e quello croceristico e per guidare questo processo la porto 2000 deve rimanere prevalentemente pubblica.

Quali rimedi propone Sel alla diaspora dall'asl labronica a quella di Pisa?

I cittadini scelgono l'eccellenza per curarsi ed in questo caso in alcuni casi Pisa la rappresenta, ma nello stesso tempo la sanità livornese deve potenziare l'efficienza nella diagnostica perchè molte fughe da Livorno non partano solo per l'intervento chirurgico.
Le lungaggini della diagnostica portano quasi sistematicamente il cittadino ad evadere dalla struttura locale e le nefaste scelte della Calamai hanno portato la sanità locale agli ultimi livelli come servizi, qualità. La strada sarà tutta in salita per riprendere quota e non basta ostinarsi di fare un nuovo ospedale a Montenero se non si riorganizza totalmente il sistema socio sanitario.

Livorno ha quasi completamente dimenticato la sua storia. Molti monumenti, opere d'arte, luoghi storici, sono abbandonati e decadenti. Cosa proponete in merito?

La riscoperta e la rivalorizzazione della storia di Livorno può essere un tassello dello sviluppo turistico della città e un risveglio culturale della città, divenuta sempre più grigia e tetra, basta pensare le fortezze chiuse, i cinema divenuti parcheggi, insomma politiche in antitesi ad uno sviluppo culturale di una città


Come credi finiranno le prossime elezioni? Ci sarà il ballottaggio? Il PD gode ancora di abbastanza fiducia da parte dei cittadini per considerarsi già il vincitore indiscusso delle prossime elezioni?

Io auspico che con le prossime elezioni a Livorno sia aperta una nuova stagione, il pd se vorrà farne parte deve avere il coraggio di chiudere con coloro che hanno portato la città in questa situazione.

Livorno vive una crisi nella crisi, ovvero quella del "sociale". Questo tema e' sempre stato un baluardo di Sel. Cosa deve cambiare secondo voi in città e come?

Partiamo dal fatto che si deve commisurare il sociale su due scelte fondamentali, lotta alla povertà con creazioni di opportunità di lavoro e lotta alla emarginazione che porta fenomeni di disagio sociale e per questo si deve rimodulare il servizio del comune.

Sel, insieme a Idv, e' stata protagonista di una crisi di giunta che ha fatto vacillare Cosimi, e' cambiato qualcosa? Si può pensare di riproporre la stessa alleanza alle prossime amministrative?

Non è cambiato niente se non partire dal fatto dell'immobilismo della giunta che è aumentato a dismisura dalla uscita di SEL e IDV e per ripensare una alleanza simile si deve partire da una parola semplice discontinuità !

Quali novità propone Sel rispetto al passato?

Intanto partiamo da un percorso programmatico condiviso con i cittadini è già questa è una novità...


Interviste precedenti:

Marco Cannito: (Citta' Diversa)

Andrea Romano (Italia dei Valori)

Cristiano Toncelli: (Progetto per Livorno)

Lorenzo Cosimi: (Partito della Rifondazione Comunista)

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