A domanda rispondo: Andrea Romano. "Disponibili ad alleanza con PD"

Eccoci arrivati al secondo appuntamento della rubrica "A domanda rispondo", oggi leggeremo le risposte di Andrea Romano, consigliere dell'Italia dei Valori al Comune di Livorno.

- Andrea, per prima cosa raccontaci, cos'è adesso Idv? Quale cambiamento dopo l'elezione di Messina a segretario? 

L'IDV è sempre stato il partito della legalità e dei valori, in questo senso abbiamo raccolto per anni un ottima messe di voti, perché la gente riconosceva la nostra coerenza (basti ricordare le dimissioni di Di Pietro da magistrato e da ministro per difendersi "nel processo", poi risoltosi con archiviazioni e risarcimenti, l'estrema severità con cui si sospendeva o espelleva chiunque venisse colpito da accuse infamanti e così via, il tutto negli anni del berlusconismo e della corruzione impunita e favorita), oltre al nostro impegno per questioni fondamentali come i diritti dei lavoratori, la difesa dei servizi pubblici e dell'ambiente.
La crescita repentina ha fatto però entrare anche molti opportunisti, che appena eletti ci hanno fatto vergognare e hanno provocato un danno serio alla nostra immagine. Ne abbiamo preso atto e abbiamo cambiato sia il vertice che le regole interne: è un percorso difficile e graduale ma lo abbiamo iniziato decisamente: nuovo segretario, nuovo statuto e la voglia di sempre di contrastare l'illegalità, nel paese della mafia e delle clientele politiche.

- Livorno soffre di una crisi d'identità senza precedenti, qual è la causa a tuo parere? Quali le soluzioni che propone IdV?

La crisi è dovuta sia ai fattori finanziari internazionali, sia all'incapacità del governo nazionale che
Foto da La Nazione
all'immobilismo di molti amministratori locali, senza contare il processo di deindustrializzazione che colpisce la Città dagli anni '80 e che non si è mai fermato. La crisi del porto, del commercio e del turismo vengono di conseguenza. Quello che propone IDV è innanzitutto un nuovo protagonismo e attivismo della Città e dei suoi amministratori: finora abbiamo subito passivamente anche l'arrembante iniziativa dei nostri vicini, che ci sottraggono perfino settori come quello sanitario e militare, inoltre proponiamo di abbandonare ogni timidezza dell'investire culturalmente nei settori a maggior tasso occupazionale in questi anni, come la gestione e il riciclo dei rifiuti, le energie rinnovabili, le ristrutturazioni edilizie, le riparazioni navali ed il traffico turistico, oltre ad opere infrastrutturali per il trasporto pubblico, finanziabili con fondi europei.

- Come giudichi l'operato della giunta Cosimi? 

E' stata un'esperienza molto difficile: nel bel mezzo di un mandato amministrativo che ci vedeva alleati al PD sono piombati i progetti della discarica del Limoncino, poi sequestrata, e del mega-inceneritore, poi ritirato, che si sono miscelati alle tensioni dovute alla rottura della "foto di Vasto" a livello nazionale ed hanno provocato l'esplosione del centrosinistra locale.
Ultimamente, abbiamo proposto al Sindaco un progetto per ripubblicizzare progressivamente ASA e un altro per avviare la strategia Rifiuti zero, attraverso la collaborazione tra il manager Raphael Rossi (che ha aiutato Napoli a far sparire i rifiuti dopo 15 anni) e l'AAMPS. Aspettiamo di vedere come andranno avanti queste proposte, sperando di chiudere il mandato almeno in pareggio.

- IdV difficilmente vincerà le elezioni, partendo da questo, cosa ti auspichi per le prossime amministrative? Chi ti auguri vinca (realisticamente)? Sareste disposti a collaborare con un'eventuale maggioranza a voi gradita?

Direi che IDV difficilmente perderà le elezioni: dando per scontato che il PDL a Livorno non esprime una valida alternativa per i cittadini e che il Movimento grillino non può e non vuole allearsi con nessuno (forse neanche con se stesso), resta l'ipotesi di costruire un centrosinistra innovativo che recuperi i voti di protesta dimostrando di cambiare. Noi stiamo facendo la nostra parte per stimolare questo cambiamento, se il PD ne comprenderà finalmente l'importanza il resto verrà da se'. Altrimenti non ci rassegneremo e faremo comunque le nostre proposte, anche da soli. D'altra parte abbiamo dimostrato che le difficoltà e gli scontri non ci spaventano.

- Uno dei problemi principali della città è la mancanza di lavoro. Cosa proponete al riguardo? Si può realisticamente pensare di migliorare le cose a prescindere dalla situazione nazionale?

Sarà un'operazione difficilissima, ma doverosa: Livorno si basa principalmente sui redditi da pensione, una realtà che diventerà esplosiva nel giro di pochi anni se non cominciamo subito a cambiare strada: oltre alle proposte già illustrate, vogliamo un porto che realisticamente si impegni ad incrementare il traffico dei rotabili nel mediterraneo, mentre progetta ampliamenti a lungo termine, che si connetta meglio con l'entroterra attraverso i collegamenti ferroviari e la sinergia con l'area di Guasticce. Inoltre, dobbiamo puntare sul turismo ed il commercio, trasformando il centro in un'area pulita, decorosa e libera dal traffico, valorizzando i nostri monumenti e musei per attrarre i turisti delle crociere.

- La politica "del rinnovamento" è spesso tesa all'ascolto dei cittadini direttamente dalla "strada". Credi che la politica debba seguire questa strada? Si possono conciliare tutte le richieste popolari con le dinamiche reali di un'amministrazione?  

Non è possibile accontentare tutti, altrimenti alla fine non si accontenta nessuno perché la politica si paralizza: questo è il principale errore fatto dal PD, partito-sistema che vuol tenere insieme tutto e il suo contrario. Noi siamo per affrontare le questioni tagliando i nodi gordiani: scelte nette fatte col coraggio di affrontare anche una temporanea impopolarità, ma sempre nell'interesse della Città.

- Livorno aveva uno dei porti più importanti d'Italia e d'Europa, ma ora perde posizioni di anno in anno. Qual è la strategia di IdV per invertire la tendenza? Quali i servizi per i crocieristi che mancano e dovrebbero esserci?

Mancano quasi tutti i servizi, l'unico di cui si parla insistentemente è l'apertura di centri commerciali nella stazione marittima, un delirio che bloccherebbe i turisti fuori dalla Città. Ho presentato una mozione contro questa follia ed il Consiglio comunale l'ha approvata, ma bisogna rimanere vigili e pensare solo a portare i turisti in Città e nel nostro territorio, dal mare alle colline, valorizzando e tutelando le nostre ricchezze.

- Quali rimedi propone IdV alla diaspora dall'asl labronica a quella di Pisa?

L'unico rimedio è quello di unificare le due ASL e l'azienda ospedaliero-universitaria, altrimenti pian piano gran parte dei servizi verranno risucchiati da Pisa, centro di eccellenza europeo a pochi minuti di auto. Un unico ente potrebbe distribuire su tutto il territorio, anche quello livornese, i reparti, creando un solo bacino di utenza e tagliando drasticamente le spese burocratiche anziché i servizi. Il dibattito incandescente sul nuovo ospedale è un falso problema: che senso ha costruirlo oppure ristrutturare il vecchio se tra pochi anni rischiamo di restare con un poliambulatorio e poco più?

- Livorno ha quasi completamente dimenticato la sua storia. Molti monumenti, opere d'arte, luoghi storici, sono abbandonati e decadenti. Cosa proponete in merito?

Proponiamo il coraggio: Effetto Venezia, per fare un esempio, non può essere solo un mercatino e qualche show: ci vuole almeno un modesto biglietto d'ingresso che finanzi spettacoli, restauri e mostre. Così come fanno dappertutto. Vale anche per le fortezze: portarci i turisti dietro modesto esborso finanzierebbe la loro rinascita, creando un circolo virtuoso attraverso i pacchetti visite da proporre al settore crocieristico. Non possiamo tollerare che si chiuda e si abbandoni tutto perché il Comune non ha soldi. Non ce li hanno nemmeno gli altri Comuni, ma si ingegnano con il marketing e il senso degli affari.

- Come credi finiranno le prossime elezioni? Ci sarà il ballottaggio? Il PD gode ancora di abbastanza fiducia da parte dei cittadini per considerarsi già il vincitore indiscusso delle prossime elezioni?

Non sarà facile per il PD evitare il ballottaggio e un confronto al secondo turno, con un avversario che potrebbe anche essere competitivo. IDV è pronta a ricostruire il centrosinistra, ma sulla base del cambiamento e del rispetto della volontà dei cittadini: mai più sorprese sgradite e avanti con proposte coraggiose.

- Quali sono i soggetti politici a cui IdV si sente affine? Quali progetti avete per le prossime amministrative?

Il nostro progetto è semplicemente quello di presentare i nostri candidati con un programma frutto dell'ascolto della Città: abbiamo già cominciato ad incontrare i cittadini in piazza con i nostri gazebo e le varie associazioni che si muovono sul territorio. La politica la intendiamo come servizio disinteressato e non come un gioco di ruolo, tra segreterie e palazzi delle istituzioni, per la conquista del potere fine a se stesso.


Interviste precedenti:

Marco Cannito (Citta' Diversa)

Commenti