Riappropriarsi di Livorno: si può!

Da anni mi frulla per la testa un progetto che, a mio parere, porterebbe grandi benefici alla nostra città, un progetto che preveda una vera e propria rivoluzione dei "fossi" livornesi, cosi' da rendere la città più appetibile ai suoi cittadini e al turismo.
I "fossi" sono nati dall'esigenza dei commercianti che, grazie alle innumerevoli cantine presenti sugli stessi, potevano caricare e scaricare le merci direttamente dal mare e a due passi dalla città; erano l'anima di Livorno, nonché il luogo dove le varie comunità interagivano tra loro e davano un senso alle leggi livornine. Avventurarsi nella Livorno del '700 doveva essere uno spettacolo di rara bellezza, con caicchi pieni di merci e gente di ogni razza e religione impegnata nel carico e nello scarico, nella contrattazione, nella vendita o magari nella preghiera in decine di lingue diverse. Era una sorta di "Babele" moderna, nella sua accezione più positiva. Ebrei, cristiani, ortodossi, protestanti, mazdiaci o islamici, tutti insieme in un laborioso progetto di integrazione che dava a Livorno lavoro, cultura e storia. Tutte qualità imprescindibili che pero', con grande rammarico, la nostra città sta perdendo senza neanche accorgersene (il che' rende la cosa ancora più avvilente). Cosa e' rimasto di quei luoghi di scambio e cultura? Purtroppo poco o niente. Le chiese, i cimiteri e più genericamente tutti i luoghi che rappresentavano le varie religioni presenti sul suolo labronico, sono lasciate al caso, in un'atmosfera decadente che rende questi monumenti irriconoscibili e, in qualche caso, (vedi la Chiesa degli Olandesi) anche delle vere e proprie bombe ad orologeria pronte a crollare da un momento all'altro senza che nessuno se ne curi. Le Fortezze, meraviglie medicee che qualsiasi paese invidierebbe, sono pericolanti, chiuse, private della loro dignità storica e culturale vittime di una vera e propria violenza ideologica. E i "fossi"? I fossi hanno perso tutto il loro fascino e la loro valenza storico-culturale e sociale, ricoperti di piccole barchette, molte delle quali abusive o semi-affondate e abbandonati a loro stessi. Uno scempio se si considera anche che sotto Piazza della Repubblica vi e' un vero e proprio "quartiere sotterraneo" visibile da pochi eletti. Io vorrei che i fossi livornesi riacquistassero la loro funzione, le decine di cantine abbandonate o murate potrebbero essere riutilizzate in un progetto di più ampio respiro.
Foto "Fotolabronico"
I Fossi per come li immagino io sono un nuovo quartiere della città. Prima di tutto procederei con la verifica di quante delle imbarcazioni ormeggiate abbiano i requisiti di legge per stare li' e con la rimozione di quelle affondate o semi-affondate. Una volta fatta una scrematura vincolerei l'ormeggio alla sola sponda "esterna", ovvero quella aldilà del Pentagono. Liberata la sponda interna la doterei di passeggiata a mare con passamano e con luci che si proiettano verso il terrapieno, cosi' da dare un'aria più suggestiva per poi procedere all'atto più sostanziale del progetto: la riqualificazione delle cantine. Lungo il terrapieno interno vi sono molte cantine, alcune abbandonate, alcune murate, altre date in concessione. Considerando il rilevante costo per la ristrutturazione di ambienti chiusi da decenni o malamente mantenuti, avvierei un discorso con degli investitori privati, dando loro una concessione trentennale delle cantine, a patto che le ristrutturino entro certi tempi prestabiliti, seguendo un modello accordato, cosi' da trasformarle in pub, ristoranti, gallerie d'arte, piccoli teatri per spettacoli amatoriali o musica dal vivo e qualsivoglia attività culturale e d'intrattenimento. L'idea poi potrebbe trovare il consenso della Comunità Europea (e ciò potrebbe portare a dei finanziamenti cospicui) se i privati in questione fossero scelti nei vari paesi europei attinenti alla storia livornese (Inglesi, Olandesi, Israeliani [ebrei più in generale], Armeni, Greci etc etc) cosi' da restituire al luogo una valenza multiculturale. Oltretutto mi preme evidenziare che tali cantine, essendo nel sottosuolo ed interamente di pietra, sono anche estremamente insonorizzate, dando la possibilità di conciliare finalmente le esigenze dei commercianti con quelle dei residenti.

Immaginate che spettacolo potrebbe diventare il Quartiere Venezia e Livorno in generale, immaginate Effetto Venezia che offerta culturale potrebbe finalmente dare, immaginate turisti da ogni parte del mondo che colgono l'occasione di visitare un quartiere unico al mondo. Un quartiere sull'acqua, multietnico e, magari, direttamente collegato a Pisa tramite la riapertura dei Navicelli. 

Sara' solo immaginazione, ma e' un sogno che mi piace fare.      
       

Commenti

  1. Mi piace chi ha immaginazione e sa sognare. E mi piace tutto ciò che proponi! Provare a cambiare è sempre possibile!

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  2. Bisogna avere coraggio, forse e' proprio questo che manca a Livorno!

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  3. Anche le Terme del Corallo sono un bene che merita attenzione Iscrivetevi alla Associazione http://www.termedelcorallo.com/ per dar nuova vita a questo bene abbandonato

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  4. sono pienamente d'accordo, ma Livorno è una sorta di Bella Addormentata che non ha mai trovato il principe che la risvegli. Politici interessati solo al loro orticello elettorale, senza alcun slancio di fantasia. La città è in stato semicomatoso, alternative politiche? Non ne vedo alcune, troppe consorterie e citando i nostri Fossi come si può pensare di riuscire a sloggiare tutti quei finti circoli che hanno occupato militarmente le nostre acque. Non saprei proprio a che Santo affidarci.
    Saluti da Leone.

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  5. non mi sembra un intervento invasivo né impegnativo dal punto di vista economico. per me si può fare eccome!

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  6. Ciao, vivo a livorno da tre anni, non la conoscevo per niente prima e mi ci sono affezionata, ora. certo è come quei bambini a scuola che...hanno le capacità, ma non si impegnano...tanto per dirne una: la rete idrica di livorno è un gioiellino che ha pochissimi pari. Il Cisternone è una "stranezza" che a Istanbul si paga 10 euro a visita (la Basilica cisterna) e qui nenache viene considerato. perchè non proporre un esempio di quello che è rimettendo in piedi il cisrternino, riempiendolo di acqua e con una bella illuminazione, renderlo un chiccino per turisti e non, un'anticamera alla scoperta di fossi, fortezze, piazza della repubblica? queste particolarità non ci sono a Firenze, non ci sono a Siena. Sono a Livorno...e facciamoli conoscere no?Paola

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  7. E' dura ci vogliono tanti dindi, e mooolte autorizzazioni varie anche dal punto di vista della sicurezza/vie di fuga in caso si incidenti o problemi vari...

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